Radicchio di Treviso in marinata

A grande richiesta ecco la ricetta del radicchio in marinata, che tanto successo ha riscosso a Natale e all’ultimo dell’anno. Si tratta di una ricetta della Trattoria A la Becasse di Follina (TV) che abbiamo trovato nel libro Ricette di Osterie d’Italia edito da Slow Food.

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Ecco gli ingredienti per 4 persone:

  • 4 cespi di radicchio di Treviso
  • 6 foglie di alloro
  • 10 bacche di ginepro
  • 2 dl di aceto
  • un bicchiere di olio extravergine di oliva
  • sale

Mettere a bollire in una casseruola con mezzo litro d’acqua (a noi mezzo litro sembrava troppo poco e quindi abbiamo messo un litro e mezzo d’acqua) l’aceto, il sale, le foglie d’alloro e le bacche di ginepro. Quando il preparato bolle, immergetevi per tre-quattro minuti il radicchio pulito e tagliato a metà. Stendetelo su uno straccio a raffreddare, poi disponetelo in una terrina bassa con gli aromi rimasti e copritelo con l’olio. Servire il giorno dopo.

Si tratta di una ricetta facile e di grande effetto, offre il vantaggio che può – anzi deve – essere preparata prima. Alla trattoria citata il radicchio “in carpione” viene servito con la sopressa (rigorosamente con una p sola). Peccato, non ho per ora nemmeno una foto.

Carotine semplici

Alla cena dell’ultimo molti hanno apprezzato delle carotine semplici semplici da cui certo non mi aspettavo che avrebbero avuto un tal successo. C’è addirittura chi ha chiesto quale fosse l’ingrediente segreto che le rendeva così piacevoli. Gli ingredienti sono: carote, olio e sale. Null’altro.

Dividete le carote in 3-4 pezzi perpendicolarmente al loro asse. Poi affettate i pezzi per il lungo, prima in due metà e poi ancora con tagli successivi in rapporto allo spessore del pezzo (vedi figura) in modo da ottenere dei bastoncini cuneiformi più o meno della stessa massa.

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Mettete in una terrina ed infornate nel microonde alla massima potenza (700-750 W). A seconda della quantità di carote ci vorranno dai 10 ai 20 minuti di cottura per avere delle carotine ben cotte, morbide ma sode. Ogni 5 minuti mescolate perché le carote possano cuocersi uniformemente ed a metà cottura salate e irrorate d’olio.

Et voilà!

Zucchine spadellate alla menta

La cena dell’ultimo dell’anno ha soddisfatto più o meno tutti, pur lasciando qualche dubbio: i ravioli non erano proprio come li volevo e anche la semola della Coop non è sempre la stessa, l’anatra aveva bisogno di un qualche aggiustamento che ne stemperasse il dolciastro. Ha lasciato anche qualche richiesta di ricette; i radicchi li lascio a Sara, le carote seguiranno, per Donatella ecco le zucchine, erano fatte così.

Questa è una ricetta che a me piace molto, perché è semplice ed il risultato è un po’ sorprendente, delle zucchine non noiose che hanno qualcosa di arabo e al tempo stesso fresche, lisce e piacevoli come un’insalata.

Scegliete bene le zucchine: fresche, freschissime, possibilmente quelle talmente fresche che quando le tagli sono un po’ resinose e la lama del coltello si incolla. Tagliatele a fettine sottili (1-2 mm). Io preferisco tagliarle a mano, sul tagliere, perché la mandolina, per la sua forma, le piega e le forza a rompersi, almeno la mia; per tagliarle a mano (vedi figura): dividetele per il lungo in 2-3 parti a seconda della grandezza della zucchina, appoggiatele sul tagliere in verticale e procedete, piano piano ad affettare. Se l’ultima fettina è troppo spessa, stendetela di piatto sul tagliere e col coltello parallelo al tagliere dividetela a metà. Durante tutta l’operazione attenti alle dita, il mignolo potrebbe andarsene un po’ per i fatti suoi e trovarsi sulla direttrice della lama che è quello che è successo a me…

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Affettate che siano, mettetele in un’ampia padella (ampia) con un filo d’olio ed iniziate a cuocere a fiamma abbastanza vivace.

Nel corso della cottura aggiungete il sale ed un po’ di menta secca. Poca, mi raccomando. Io uso quella del giardino della nonna che ho seccato quest’estate ed è ancora un po’ troppo saporita e dolce; col tempo migliorerà. Se volete aggiungete anche un po’ di origano secco, anche questo in dosi controllate altrimenti rovinate tutto.

Cuocete, spadellando ogni tanto (non usate il mestolo per non rompere le fettine, ma spadellate) finché vi sembrerà che le zucchine siano “quasi” cotte. Spegnete e travasate le zucchine in una terrina di dimensioni adeguate per lasciarle riposare nel loro olio. L’olio deve essere in quantità adeguate da “marinarle”.

Servite le zucchine tiepide o fredde.

Zucchine in padella

Ecco la ricetta delle zucchine in padella che Francesco ha mangiato l’altro giorno a casa nostra. Niente di speciale, solo delle zucchine saltate con un tocco alla Jamie Oliver (ancora lui!).

  • 3 zucchine di media grandezza
  • olio extra vergine d’oliva
  • 3 spicchi d’aglio, pelati e affettati finemente
  • mezzo peperoncino rosso fresco, affettato, oppure un piccolo peperoncino secco, sbriciolato
  • una manciata di foglie di maggiorana o origano freschi (oppure un cucchiaino di origano secco)
  • sale marino e pepe nero appena macinato
  • 3 filetti d’acciuga sott’olio
  • scorza grattugiata e succo di mezzo limone
  • menta fresca (opzionale)

Tagliate le zucchine a fettine. In una padella fate scaldare due cucchiai di olio, aggiungetevi le fettine d’aglio e il peperoncino. Dopo 30 secondi metteteci le zucchine e le erbe, condite con un pizzico di sale e pepe. Controllate che le zucchine non cuociano troppo in fretta e coprite la padella con un coperchio, tenendolo leggermente scostato. Fate cuocere per circa 10-12 minuti. Mescolate o scuotete leggermente la padella ogni 2 minuti. Negli ultimi 2 minuti di cottura, aggiungete i filetti d’acciuga e la buccia di limone. Quando le acciughe si saranno sciolte, aggiustate di sale e pepe e spruzzate un po’ di succo di limone. Servite subito. Ottime con una spolverata di foglie di menta sminuzzate.

Ora io non ho usato né pepe né peperoncino (ingredienti non molto amati da un membro della famiglia), non avevo origano fresco e mi sono sempre dimenticata di aggiungere la menta alla fine.

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Queste zucchine piacciono a Francesco