scalogno1

Volete una ricetta semplice, di rapida esecuzione, ma saporitissima?

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 hg di prosciutto cotto tagliato a dadini
  • 4-5 bulbi di scalogno affettati a velo
  • 1-2 hg di gorgonzola
  • 1 peperoncino
  • olio, sale  e pepe

Per la pasta (se la fate in casa):

  • 200 g di semola di grano duro*
  • olio e sale
  • 1 uovo (facoltativo)

Fate il solito vulcano di farina (meglio la semola di grano duro), salate leggermente e versate nel cavo un cucchiaio di olio extravergine. Impastate con acqua tiepida, o se preferite con un uovo intero e acqua quanto basta, fino ad ottenere una palla omogenea, morbida e consistente. Lasciate riposare almeno 15 minuti coperta. Se lo desiderate usate pasta già pronta.

Nel frattempo riducete il prosciutto a dadini e affettate finemente lo scalogno (ho imparato a tagliare le cipolle senza piangere, ma con lo scalogno non ho speranza e allora io lo taglio con la mandolina).

Gettate entrambi in padella e lasciate soffriggere in un filo d’olio – delicatamente! – per 15-20 minuti. Se necessario aggiungete un po’ d’acqua per evitare che lo scalogno prenda troppo colore (annusate l’odore, le cipolle non appena si bruciano emettono un odore particolare che può rovinare il soffritto).

Unite il peperoncino, sale, pepe ed un bel pezzo di gorgonzola e lasciatelo sciogliere, mescolando ogni tanto, a calore moderato.

Stendete la pasta e tagliatela a straccetti irregolari della misura che più vi piace.

Cuocete la pasta in acqua salata, ritirandola un po’ al dente. Saltatela in padella nel sughetto preparato in precedenza, con l’aggiunta di un po’ dell’acqua di cottura.

Servite subito nei piatti.

La abbiamo mangiata ieri sera. Profumatissima!

———————–

*La semola di grano duro biologica della Coop dà un senso all’espressione “fior di farina”. A di là dell’origine dell’espressione, che non so quale sia, quando la lavori e quando poi la mangi senti questo profumo floreale incredibile. Come con il riso basmati.
Almeno questa è la semola che vendono ora alla Coop di Padova, non garantisco per tutte le altre. Assomiglia al profumo del grano appena macinato al mulino della Clac, quando venivano i bambini a fare il pane, col grano biologico. Nemmeno De Cecco è all’altezza.