img_7570b

Ho comprato due rotoli di pasta sfoglia surgelata, con cui contavo di fare soltanto un mucchio di Eccles Cakes (i.e.: squisiti dolcetti del Lancashire, che mangiavo all’ora del tè al tempo del mio primo viaggio in Inghilterra, nel lontano…boh! 1923 probabilmente). Solo che giunta al making of del sesto fagottino mi son stufata e col resto della pasta ho fatto un fantastico strudellone! Ho sfruttato il ripieno che avevo preparato per i dolcetti e ci ho aggiunto due pere della nonna Riva fatte a dadini. Se vi va di cimentarvi, servono:

-un rotolo di pasta sfoglia surgelata

-Per il ripieno:

un etto abbondante di uva passa di Corinto (la trovate in piazza della Frutta, al baracco di Duilio o dal suo rivale. Io vado dal rivale. In ogni caso è una qualità di uva passa molto scura e piccola)
35 gr abbondanti (=un chucchiaione da cucina) di zucchero di canna grezzo, stile muscovado o simili
la buccia di un limone grattugiata
un cucchiaino da tè di cannella in polvere
una spolverata di noce moscata
una spruzzata di liquore a piacere (io ho usato un cognac, altri ci sarebbero stati bene forse meglio, scegliete in base al gusto e alla disponibilità)
2 pere medio/piccole di qualità non troppo sugosa
qualche biscotto secco e semplice

-1 uovo sbattuto per spennellare la creatura, zucchero

Innanzitutto si preparara il ripieno: mettete l’uvetta in una casseruola, da porre su fuoco basso. Unite lo zucchero, la scorza di limone grattata, il liquore, la cannella, la noce moscata. Quando lo zucchero si è sciolto e avete amalgamato bene il tutto togliete dal fuoco (l’operazione non deve durare più di qualche minuto) e aggiungete le pere fatte a dadini molto piccoli.
Infarinate la spianatoia e tirate la pasta sfoglia, facendo attenzione che non si assotigli troppo. Distribuite lungo tutta la parte centrale i biscotti tritati (io ad esempio ne ho frantumati 4) che serviranno per ‘assorbire’ il liquido delle pere, e salvare così la croccantezza del fondo di pasta sfoglia. Sopra distrubuiteci la farcia di pere e uvetta. Chiudete un lembo e sorapponetevi l’altro, sigillando con uovo sbattuto. Piegate a fagotto le estremità e pennellate tutto il salsicciotto con l’uovo. Infine fate dei tagli regolari lungo la superficie e spolverate con zucchero bianco normale.
Infornate nella teglia che volete, imburrata e infarinata o ricoperta di carta da forno.
In linea generale questo dolce è definibile come: strudel strapieno di uvetta. L’ho appena assaggiato: esperimento riuscito!