Polenta fritta…

Non è uno scherzo, anzi, è buonissima! La prima volta che l’abbiamo preparata è accaduto ad Asiago, durante l’estate duemilaotto. Ma non vi terrò troppo sulle spine. Partiamo con la ricetta. Per gli ingredienti basta un sacchetto di polenta “istantanea” e olio (non necessariamente d’oliva). Dunque, cuocete la polenta normalmente. Poi la ricetta vuole che la tagliate a cubetti e impanate con farina di polenta (la stessa che avete usato prima). Poi friggete con l’olio per circa quindici minuti girandola finché non diventa croccante. Due o tre minuti prima di toglierla dal fuoco buttate nell’olio un rametto di rosmarino a pezzetti. Op là, è fatta: se volete potete aggiungerci scorze di grana al microonde (vedi articolo). Il risultato sono dei cubetti di polenta croccante. Io approvo con tutta la mia gola questa ricetta… che trovo buonissima!

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3 thoughts on “Polenta fritta…

  1. grillone agosto 29, 2008 / 10:25 am

    La nonna Riva mi ha parlato della polenta fritta fatta da Luca ad Asiago…e ne parlava come di una cosa epica, buonissima. E ci credo, anzi penso che proverò a farla anch’io. Mi ricordo di aver mangiato una cosa simile anni fa, ma non si trattava di cubetti bensì di fettine. E però quella volta avevo notato -nell’assistere al making of- che a)le fette si restringevano molto, ossia la polenta sembrava perdere l’acqua e quindi volume in cottura e che b)alcune si spappolavano. Come ovviare alla faccenda? Si fa una polenta particolarmente ‘fissa’?

  2. Luca agosto 29, 2008 / 9:28 pm

    In effetti non devono essere proprio cubetti, semmai quadrati, io dico di 3x3x2 cm. La polenta deve essere un po’ soda, ma non particolarmente dura. E Jamie Oliver dice che se anche si rompe meglio!, a lui i pezzi piacciono “un po’ stortignaccoli” (cito letteralmente a memoria – se ciò è possibile). In conclusione: la ricetta a parer mio non è stupenda, ma è facilissima, basta fare un po’ ad occhio e sicuramente ha successo coi bambini o come antipasto.

    All’articolo di Lorenzo aggiungo che la ricetta originale non prevedeva il grana al microonde, ma una polenta impastata ad hoc cioè col formaggio incorporato. Trovo più semplice fare una polenta normale ed aggiungervi briciole di grana croccante a fine frittura.

    Correggo la nonna: la polenta fritta ad Asiago la ha cucinata Sara!

  3. Elio novembre 24, 2008 / 5:36 pm

    L’ho assaggiata, ed è molto buona!
    Solo che a noi non piace la polenta istantanea, a noi piace quella da fare con la farina, da mettere in una bella pentola e mescolarla con la frusta, quindi abbiamo mangiato la polenta normale (per niente istantanea), che è come un purè (tanto per fare un esempio, ma è un po’ più densa del purè), gli avanzi il mettiamo in frigo per poi mangiarli di sera e questi perdono un po’ di sapore, ma diventano più densi di prima, ed è quando sono così che noi li mettiamo a friggere.

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