Scorze di grana al forno (microonde)

Balorsa dice che qui nessuno scrive da un pezzo ed allora prima di partire per Asiago ecco una microricetta.

Quando eravamo piccoli capitava di quando in quando che la nonna servisse in tavola prima di pranzo una delizia: le scorze di grana abbrustolite al forno. Solo i primi ad arrivare avevano la fortuna di gustarle perché poche erano e subito finivano. In più scottavano orribilmente, ma a quell’ora la fame era tanta e così bisognava scendere a compromessi ed ustionarsi un po’ il palato, anche perché se si aspettava troppo i morbidi e croccanti bocconcini si rapprendevano in pezzi gommosi e coriacei.

La mia ricetta modernizzata prevede di mettere le scorze 1 minuto nel microonde. 1 minuto di solito è sufficiente a meno che non abbiate un chilo di scorze…
Ciò che ne esce non ha il colore dorato e le grandi bolle di quelle della nonna, ma in compenso, se avete la pazienza di aspettare un paio di minuti che si freddino un po’, restano friabili e appetitose anche da fredde. Potete anche spezzettarle in una zuppa o sopra un’insalata. Non si afflosciano, restano croccanti sotto i denti.

Una variante prevede l’uso del grana interno, non della scorza, buono anche questo. Se ne potrebbero fare delle cialde sottili da usare come decorazione sugli spinaci o come antipastino da aperitivo.

Mi raccomando, usate grana non parmigiano perché le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano soia Ogm (vedi Greenpeace).

Seguiranno foto.

Piccola aggiunta all’articolo

Presumo che questa piccola aggiunta non è più di mio padre ma mia, cioè di Lorenzo, e la faccio perché avevo anch’io intenzione di pubblicare un articolo su questo argomento.

Dunque, visto che io non avevo mai avuto l’occasione di assaggiare queste croste di grana al forno mi sono stupito sul serio quando ho assaggiato, per la prima volta, delle croste di grana al forno a microonde.
È incredibile quanto quell’aggeggio infernale detto forno a microonde possa rendere deliziosa una dura e fredda crosta di grana. Infatti il gusto della crosta non diminuisce affatto, anzi, viene messo addirittura in risalto, e quello che esce da quello scatolotto non è la solita crosta gommosa e dura: la crosta diventa un mix di croccantezza e sapore di grana. E il bello è che funziona anche con comuni pezzetti di grana: si sciolgono un po’, ma basta aspettare dieci minuti ed il gioco è fatto: diventano croccanti e saporiti, forse più della crosta (anche se, per quanto buoni, le croste sono le mie preferite)! Il bello di questi cibi è che si possono usare in varie circostanze, antipasti, snack, crostini… chi più ne ha più ne metta allora!
E comunque una spiegazione pratica vale più di mille parole: cosa aspettate, se avete un forno a microonde caricatelo per un minuto, infilateci dentro un paio di croste di grana ed il gioco è fatto! Dunque aspettate un minuto abbondante e assaggiate!
E comunque, per farla breve, il grana al microonde è molto buono.

didascalia
Ecco qui le scorze. Magari non sono bellissime, ma provate a mangiarle!
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4 thoughts on “Scorze di grana al forno (microonde)

  1. Sara luglio 16, 2008 / 9:06 pm

    Anche a me le croste di grana al forno evocano ricordi d’infanzia. Con il microonde è un’altra cosa, non si spande per la casa il profumo di grana cotto e non si rinnova il miracolo di quel delizioso tiramolla tra denti (possibilmente ben saldi) e palato… Questa semplice trovata ha comunque il suo fascino e la grazia delle piccole cose sfiziose.

  2. gineve dicembre 30, 2009 / 5:10 pm

    Ricordi assolutamente nitidi che non si limitano al sapore del formaggio (di formaggio intendo dire) ma anche a quello amarognolo delle parti più scure, praticamente carbonizzate. Da noi non si facevano al forno ma come devo aver già scritto da qualche parte si arrostivano per avvicinamento alle braci, nella stufa economica. Colgo l’occasione anche per ricordare che dopo un raschiamento della parte esterna possono essere consumate anche nelle minestre di verdura, in sostituzione delle almeno altrettanto famose cotiche di maiale. E per finire una associazione: ho trovato una certa similitudine di sapore del formaggio grana alla brace (consiglio di provare allo stesso modo anche gli stravecchi, Piave Vezzena ecc.) nel pecorino di fossa. Costoso ma davvero straordinario!

  3. mamy maria giugno 12, 2010 / 8:11 pm

    La mia generazione è cresciuta e vissuta col “.. non si butta nulla, anzi tutto può essere buono ”
    Grazie a voi giovani fra 10 minuti provo le croste di grana al micronde. Poi vi farò sapere.
    mamy maria

  4. luca giugno 12, 2010 / 8:22 pm

    Grazie Mamy Maria! Ma non tutti siamo giovani :-(

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