Oggi Lorenzo ha il saggio/festa di fine anno di Aikido e i genitori devono portare qualcosa da mangiare. Ho fatto un piccolo plum cake (dal glorioso libro I dolci si fanno così della Cammeo, ma questa è un’altra storia) ed il fahr bretone. La ricetta la devo cercare sulla Cucina Italiana, non mi ricordo mai in quale numero… eccolo, l’ho trovato.

Ingredienti per 6 persone

  • 500 g latte
  • 125 g farina
  • 100 g zucchero semolato
  • 50 g burro
  • 50 g uvette (naturalmente non le peso)
  • 10 prugne secche snocciolate (io non le conto mai)
  • 3 uova
  • vanillina
  • burro e zucchero per lo stampo e per servire
  • sale

Tempo: circa 40 minuti (io ci metto di sicuro un po’ di più)

Calorie: 372 kcal a porzione (boh!)

Mi metto a lavorare mentre Luca si occupa della documentazione facendo le foto dei momenti salienti. Quello che vedete è proprio il dolce che poi ci siamo mangiati!

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Fate sciogliere il burro senza farlo friggere. Sgusciate le uova intere e montatele con lo zucchero. Versate il latte a filo alternandolo con la farina mescolata con la vanillina e un pizzico di sale. Amalgamate bene tutto – non dimenticatevi il burro fuso – ottenendo una pastella piuttosto liquida.

Disponete sul fondo imburrato di uno stampo rotondo le prugne e le uvette e distribuitevi sopra la pastella. Io sto usando uno stampo a cerchio apribile, per questo preferisco metterci la carta da forno, se no mi cola tutto fuori (non ridete, ma è già successo).

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Cuocere nel forno preriscaldato per circa 30 minuti. Il dolce va servito rovesciato, cosparso di zucchero semolato e possibilmente ancora tiepido. Qui sotto vedete il dolce finito ma ancora senza zucchero.

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La versione originale di questo dolce della Bretagna prevede l’uso di una sola varietà di frutta secca.

La ricetta è apparsa su La Cucina Italiana dell’ottobre 1995.